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Premiato Circo Volante del Barone Rosso 11a punt 20.12.21

Premiato Circo Volante del Barone Rosso 11a punt 20.12.21

Lunedì 20 dicembre è andata in onda l’undicesima puntata della nuova stagione del Premiato Circo Volante del Barone Rosso, l’ultima per il 2021. Lo studio di Red Ronnie ha dato spazio a progetti dai contenuti importanti, ad artisti internazionali, a musicisti strepitosi, donando loro, come sempre, completa libertà d’espressione. Il programma è stato registrato nel pomeriggio e mandato in onda la sera stessa. Però, Red ha seguito e commentato la trasmissione in chat, insieme agli spettatori, e ha acceso una diretta subito dopo. Quest'ultimo appuntamento del 2021 inizia con il ritorno di Grazia Di Michele, Mariella Nava e Rossana Casale. Come ormai ben sappiamo, le tre artiste, oltre ad essere impegnate nella loro carriera solista, sono unite dal progetto comune da cui, stasera, presentano il brano dall’emblematico titolo, “Cantautrice”. Regalano poi la canzone con cui sono solite chiudere i loro concerti insieme, ovvero “Questi figli” di Mariella Nava. Subito dopo, nonostante Rossana Casale protesti che le altre due le rovineranno il suo successo, eseguono “Brividi”. Il loro sodalizio artistico e la loro amicizia sono caratterizzati da così tanta ironia, da un caos talmente seducente, che Red, ogni volta che le incontra, sostiene che sarebbe interessante fare un reality per seguirle fin dietro le quinte. Il disco legato al progetto “Cantautrici”, uscirà in primavera e conterrà successi di ciascuna e brani inediti, come il singolo “Anime di vetro”, pubblicato qualche mese fa. Prima di cantare quest’ultimo, spiegano che è dedicato alla parte più fragile delle donne, quella più importante, da amare e salvaguardare, poiché in essa l’universo femminile ritrova sé stesso. Segue l’immancabile successo di Grazia, “Le ragazze di Gauguin”. Subito dopo, lei e Rossana rievocano la vittoria a Sanremo, cantando “Amori diversi”. Infine, vediamo il video di “Sotto un altro cielo”. Questa canzone è nata da un'idea della Casale, che da madre, ha pensato a tutti i bambini che non hanno certezze per il futuro. Nelle immagini, il sogno di questa felicità è rappresentato da una sfera rossa, creata da Ari Takahashi, regista del video. Il progetto “Cantautrici” non è, però, l'unico che impegna e unisce il trio: ad esempio, Mariella Nava ha prodotto la collaborazione di Grazia Di Michele con il musicista tunisino Ziad Trabelsi. L’artista romana lo ha conosciuto, poiché lui coordinava il progetto tutto al femminile, Almar’à. Trabelsi ha fatto parte per molto tempo dell’Orchestra di Piazza Vittorio, ma all’inizio del nuovo anno registrerà il suo primo disco solista. La canzone che lui e Grazia eseguono insieme si intitola “Miraggio” e parla di chi nasce “dalla parte sbagliata del Mediterraneo” e lascia la propria terra per cercare una vita migliore. Il testo di questo brano alterna l'italiano e il tunisino e Ziad, oltre a cantare, suona l’oud, uno strumento a corde, tipico del mondo arabo. Subito dopo, Trabelsi propone un brano da solo. Ha per titolo “I fiori di Kirkuk” e alcuni anni fa ha fatto parte della colonna sonora di un film, che racconta la difficile vicenda di una coppia irachena, complicata dal fatto che lei sia araba e lui curdo. Red ha conosciuto Stefano May a Sanremo, anni fa, quando aveva composto il brano portato in gara da Sergio Sylvestre. Stefano ha origini calabresi, ma vive in America dal 2015, tra Miami e Los Angeles. È un cantautore e la sua musica è destinata ad altri artisti, a colonne sonore, persino a videogiochi. Si reinventa continuamente e gli piacciono le sfide. Ora ha un progetto suo, che doveva uscire già a marzo 2020, poi è stato messo in stand-by, fino a pochi giorni fa, quando ha visto la luce il primo singolo. L’EP completo uscirà a febbraio 2022 e conta collaborazioni con personaggi illustri, come Chico Bennet, produttore di Prince e di Madonna, di Britney Spears e Hilary Duff. Red, prima di continuare a parlare di musica, fa raccontare al giovane artista la storia del cagnolino Fosse. Da come lo descrive, si comprende che era un essere speciale e si capisce tutta la sensibilità di Stefano. Il ragazzo dice di aver imparato da lui a prendersi cura di qualcosa di importante e che, anche ora che Fosse non c’è più, continua ad essere il suo angelo custode. Stasera Stefano May presenta il video di “We Are The Power”. Anche qui compare una notevole collaborazione, con il coro gospel di Los Angeles, Voice Of Unity, e traspare la profondità di pensiero di Stefano. Con questo brano, infatti, lui vuole far comprendere che ciascuno di noi è essenziale, complementare ed utile alla vita; che nessuno è meno dell’altro, che tutti nasciamo con una missione da eseguire. Insomma, che “C’è bisogno di ognuno di noi per fare la differenza”, come canta nel testo. All’ascolto, la sua musica appare subito di respiro internazionale, e Stefano confida che intende raggiungere il maggior numero di persone possibile, per condividere un messaggio positivo e dare forza. Stasera dal vivo, in studio, esegue piano e voce, “Crazy”, un brano a cui tiene molto e che è anche l’unica ballad contenuta nel disco. Prosegue con un pezzo più divertente e allegro, “Don’t Say Goodbye”, da cui si evince tutta la sua passione per la musica nera. Subito dopo, è la volta di un classico in italiano, per celebrare le sue origini: da bambino ascoltava Battisti e stasera lo omaggia con “Il mio canto libero”. Su richiesta di Red, ricordando la sua infanzia, accenna anche “Batti cinque”, la canzone con cui a sette anni aveva partecipato allo Zecchino d’oro”. L’ultima parte della puntata ospita Lusi il Lupo, un artista conosciuto anch’egli grazie alla rubrica “Ascoltami!” su Telegram e a We Have A Dream. E’ un bassista originario dell’Abruzzo, ma che ora vive da anni in Umbria, vicino a Gubbio. Lusi è il suo cognome, mentre “Il Lupo” lo ha scelto come nome d’arte perché dice di avere un carattere schivo e solitario. Stasera si è presentato in studio con due musicisti strepitosi: Lele Melotti alla batteria (di lui è più breve fare l’elenco degli artisti con cui non ha collaborato, perché ha suonato per tutti i più grandi, da De André e Battiato, a Vasco e Zucchero) e Valer Vincenti, alla chitarra, che ha lavorato a lungo con Alborosie, star del reggae. Red li lascia suonare il più possibile in libertà e loro incantano il pubblico con “Time”, brano contenuto nel primo EP di Lusi; poi “Guest In Peace”, il pezzo che Red ha notato su telegram. Proseguono con “Decisione”, tratto dal secondo album del Lupo. E’ poi la volta di “I Shot The Sheriff”, per omaggiare la Giamaica e Bob Marley, di cui si è parlato. Sorprendono passando poi ad un blues, “The Trill Is Gone” di BB King” e ai Beatles, con “Come Together”, in cui Melotti fa meraviglie suonando soltanto una cassa e Lusi riesce a riprodurre il cantato col basso. A grande richiesta, concludono il live con un bis di “Time”. Red al termine della messa in onda, riaccende una breve diretta, con cui commenta col pubblico la puntata appena trasmessa e rinnova l’appuntamento per il 2022.