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Premiato Circo Volante del Barone Rosso 10a punt 13.12.21

Premiato Circo Volante del Barone Rosso 10a punt 13.12.21

Lunedì 13 dicembre 2021 è andata in onda la decima puntata della nuova stagione del Premiato Circo Volante del Barone Rosso. Lo studio di Red Ronnie ha dato, come sempre, spazio a grande musica dal vivo e ad artisti di qualità. La trasmissione è stata registrata nel pomeriggio e mandata in onda la sera stessa. Però, Red ha seguito e commentato il programma in chat insieme agli spettatori e ha acceso una diretta subito dopo. La serata si apre con il ritorno di un artista che il pubblico dei programmi di Red Ronnie ha imparato a conoscere e ad amare al di fuori dei cliché in cui lo ha relegato la televisione. Bobby Solo, infatti, quando si accendono le telecamere è già in postazione, pronto a regalare agli ascoltatori un repertorio coinvolgente, vario e ben diverso dai soliti due o tre successi che gli vengono richiesti in tv. Benché abbia alle spalle ben 58 anni di gloriosa carriera, “l'Elvis italiano” è innamorato delle sue chitarre, della sua strumentazione, adora sperimentare musicalmente e ama suonare come il primo giorno. Per questo trasmette sempre grande energia e stupisce ogni volta chi lo sente esprimersi, finalmente, in libertà. Accompagnato da Loredana Repele al pianoforte e da Filippo Dallamagnana alla batteria, inizia con un brano portato al successo da Elvis e da Roy Orbison, ovvero “Mean Woman Blues”. Continua con “Misty”, cavallo di battaglia di Ella Fitzgerald, seguito da “Yesterday” dei Beatles. Bobby inframmezza i vari brani raccontando a ruota libera aneddoti imperdibili. Ad esempio, parla di Willie Nelson, che rivela essere il suo punto di riferimento dopo Elvis; narra del suo epico incontro con Tom Jones e dei tanti musicisti di grande talento con cui ha collaborato, tra cui Pino Daniele. Racconta della volta in cui lui, Red e Vasco andarono in un campo di sinti e dell'ammirazione e dell'amicizia che lo legano a Gino Paoli. Di quest’ultimo, poi, esegue “Sapore di sale” e la dolcezza della semplicità dei suoni e della sua voce conquistano nuovamente il pubblico da casa. Red mostra un disco che Bobby ha inciso con Antonio Salvati: “Italian International Vintage Songs”, che raccoglie le doppie versioni, in italiano e in inglese, di canzoni nate nella nostra lingua e poi divenute celebri in tutto il mondo. Ma siamo ormai vicini al Natale e Bobby ha promesso di regalare qualche successo festivo tratto dal Christmas Album di Elvis. Conclude, quindi, con una carrellata in musica, che si apre con “Jingle Bells”, “Blue Christmas” e “I’ll Be Home For Christmas”, per tornare poi sul finale ai Beatles e a Johnny Cash, rispettivamente con “Let It Be” e “Ring Of Fire”. Torna al Premiato Circo Volante anche La Camba. A inizio puntata l’abbiamo vista ascoltare rapita Bobby Solo seduta sul divano e ora rientra in studio per presentare alcuni suoi brani, scritti per sé o per altri. Lei non fa molta differenza riguardo ai testi e alle musiche che crea: dice di scrivere perché sente il bisogno di comunicare, sempre e comunque… poi, se tanti colleghi artisti si riconoscono nelle sue canzoni, al punto da volerle interpretare, ben venga! Racconta che dal momento in cui i suoi lavori sono stati notati e ha iniziato ad avere successo, ha vissuto praticamente in pigiama, chiusa in casa, per cinque anni, perché aveva continuamente lavori da fare. La sua personalità ha tante sfaccettature, per questo scrive pezzi molto diversi tra loro e in tanti si rivedono in lei. Questa sera, accompagnata da Edoardo Bruni alla chitarra, propone: “Magari oppure no”, che è la prima canzone che ha inciso; continua con la sua versione di “Considerando”, un suo brano interpretato da Max Gazzè. Prosegue con “Stupida”, pezzo portato al successo, anni fa, da Alessandra Amoroso e chiude con il suo ultimo singolo, “Controvento”. Federica spiega che con questo titolo non intende l’opporsi a qualcosa o a qualcuno, bensì l’abbracciare la verità di noi stessi con coraggio, anche se il mondo, dal di fuori, ci pressa e vorrebbe farci adeguare per compiacere gli altri. Red ha conosciuto i Turkish Café tramite la rubrica “Ascoltami!”, contenuta nel suo canale telegram. Ha già mostrato un loro video a We Have A Dream e si era già collegato con Julian Corradini, il loro chitarrista di origine argentina, ma stasera li ha invitati ad esibirsi in studio. L’impronta internazionale è stata nel loro DNA fin da subito: infatti, l’idea di formare un gruppo è nata a Bruxelles dove due di loro, Julian e Veronica, erano studenti Erasmus. Alla chitarra di lui e alla voce di lei, si è poi aggiunto il contrabbasso di Simone e il resto è storia… Hanno già inciso due dischi (“Turkish Café” e “Cambio palco”) e ora ne stanno incidendo un terzo, che si intitolerà “L’attesa delle cose importanti”. Questa sera iniziano il loro live con l’orecchiabilissima “L’amore cade addosso”, continuano con “Il tempo che ho perduto”, un brano nato da un sogno fatto da Veronica, messo poi in musica a più mani. Regalano di seguito “Marinai di terra”, un inedito, che sarà contenuto nel prossimo album e, con le loro splendide armonie di voci, concludono con un omaggio agli Smiths: “Please, please, please, Let Me Get What I Want”. Tra un brano e l’altro, Red sorprende Julian mostrando un video in cui compare suo padre Mario, che aveva partecipato al Roxy bar, con il duo “Guitarra y Guitarra”. Fa ascoltare in particolare il pezzo, dal titolo significativo ed autobiografico, “Historia de Emigrantes”. L’ultimo ospite della serata è Belzer. E’ di Genova e anche lui arriva in trasmissione dal canale telegram di Red e da We Have A Dream. Sta diventando virale un video su di lui, pubblicato da Red su YouTube, soprattutto per via del titolo, che ha attirato la sensibilità di molti: “Non vi consegnate a questa gente senza un’anima”. Si tratta di una frase di Chaplin, presa dal film “Il grande dittatore”, che Belzer ha fatto propria, includendola nella sua biografia di presentazione. Si dice, infatti, interessato al condizionamento della società sugli individui e ha trattato di questo anche nel suo album “Piccoli oggetti meccanici”. Stasera è accompagnato da Davide Bergaglio alla batteria e da Guido Bruzzone Sebino al basso; lui comincia seduto al pianoforte. Il suo live al Barone Rosso inizia con la ballata dalle atmosfere jazz e soul, “Mi vivo male”. Segue “L’equilibrista”, che parla anch’esso di momenti di incertezza. Belzer poi si alza e imbraccia la chitarra per proporre “Un attimo”, canzone che racconta di scelte e della capacità di cambiare tutto, una volta deciso. Chiude con un pezzo tratto dal suo album precedente, “L’ultimo giorno d’inverno”, che si chiama, curiosamente, “Un’estate”. La puntata si chiude con l’entrata a sorpresa in studio della cantautrice romana Ilaria Argiolas, passata a salutare, dopo una giornata trascorsa in Fonoprint, a Bologna, per registrare il video del suo brano “La mia borgata”. Come sempre, Red accende una nuova diretta per commentare a caldo le emozioni appena condivise. Interagisce con gli spettatori in chat e racconta il “dietro le quinte”.