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ILARIA ARGIOLAS in versione Rock al Nuovo Roxy Bar 10.1.24

ILARIA ARGIOLAS in versione Rock al Nuovo Roxy Bar 10.1.24

Ilaria Argiolas stava facendo in Fonoprint le prove con un gruppo di musicisti validissimo (Fabio Greco chitarra, Cristian Prato Fiorito tastiere, Mauro Arduini basso e Vincenzo Tacci batteria) per mettere a punto l’importante concerto del 21 febbraio al prestigioso Monk di Roma. Così l’ho invitata a chiudere la 1a puntata del Nuovo Roxy Bar. Tre brani, uno meglio dell’altro, compreso il primo singolo “La mia borgata”. La validità del suo album “M’hanno chiamata Ilaria” è testimoniata dal fatto che 7 brani su 12 hanno vinto concorsi o rassegne.Questo sul link che pubblicizza il concerto del Monk:

https://dice.fm/partner/ausgang-srl/event/7wx7p--ilaria-argiolas-in-concerto-monk-21st-feb-monk-sala-teatro-roma-ticketsdice_id=2149434&dice_channel=web&dice_tags=organic&dice_campaign=Ausgang+Srl&dice_feature=marketing&_branch_referrer=H4sIAAAAAAAAA8soKSkottLXz8nMy9ZLyUxO1UvL1XdJMktMTDIwNk0yMwcAMODqASEAAAA=&_branch_match_id=1274389182673866005

Dove è stata presentata così: 

“Non c’è più la Roma di una volta”, dice Franco Califano in una bellissima intervista nel 2001. “Non c’è più la Roma di una volta”, dice Anna Magnani in una bellissima intervista in bianco e nero di fine anni ’60. “Oggi sono tutti impazziti”, aggiunge. Belli, già nel 1831 rimpiange la Roma “che ha perso l’erre”, che non c’è più.Ma allora ‘sta Roma di una volta quando c’è stata? C’è mai stata? La cercava Pasolini tra le borgate, Lando Fiorini tra le piazze oniriche de “il Segno del Comando”, Claudio Villa tra gli stornelli, Gabriella Ferri tra Testaccio, Calcutta al Pigneto, Tommaso Paradiso. Forse Roma non esiste, esiste solo quando la vedi ma non puoi ricordarla. Puoi materializzarla quando ascolti una certa canzone, o leggi una poesia o un libro o vedi un film. Ilaria Argiolas, da Borgata Finocchio, rientra tra gli artisti che hanno questo potere magico. La capacità di ricreare un mondo senza tempo, nuovo e antico al tempo stesso, romanesco e internazionale, popolano e popolare, tradizionale e innovativo. 

Già presente in manifestazioni importanti, come l’ultima edizione di Musicultura che l’ha vista tra i vincitori, merita uno spazio più grande di quello riservato di solito a chi canta in romanesco, ridotto da un certo cinema e televisione a macchietta, a colore. Oggi l’onda è napoletana, nelle fiction, nel pop, nel rap. Ma quando si ripassano anche velocemente quella manciata di nomi che avete appena letto, appare evidente che ci sia qualcosa da sistemare e si possa fare. Ilaria Argiolas da Borgata Finocchio, è in concerto al Monk per questo motivo. Per sfondare i muri e le banalità che circondando oggi la romanità e per rendere reale, per la durata di un concerto, qualcosa che forse non c’è mai stata.